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PaesaggioAppartenente al complesso montano del Gennargentu, il territorio di Desulo ha conservato intatto nei secoli un patrimonio naturale e socio-culturale tra i più originari di tutto il bacino del Mediterraneo.
Un pezzo di Sardegna selvaggia, fatta di montagne aspre, impenetrabili, di gole scoscese, da inaccessibili altipiani, di paesaggi invernali di rara bellezza ammantati di neve per doversi mesi all'anno. Notevole e di grande intereseCastagne scientifico il patrimonio naturalistico, ricco di rare specie vegetali e arbustive che rendono unico il paesaggio vegetale. Ginepro nano, tassi secolari, roverelle, aceri, agrifogli plurisecolari, nonché la digitale purpurea, la valeriana, le rose montane, oltre ai numerosi castagni sono solo alcune tra le numerose specie presenti. Una simile Funghiricchezza non poteva che custodire una fauna unica. Negli aspri contrafforti sopravvivono il muflone, la martora e una cospicua popolazione di cinghiali, volpi, ghiri...Numerosi gli sparvieri e gli astori, le poiane, i falchi pellegrini e i gheppi; non è raro osservare anche il maestoso volo dell’acquila reale.Un territorio esteso, di grande fascino, misterioso e ancora in gran parte sconosciuto nel suo aspetto storico eMaialetti archeologico. Abitato sicuramente tra il IX e il VII secolo a.C. conserva alcune testimonianze dei primi insediamenti tra cui alcune domus de janas, nuraghi e villaggi preistorici. Recenti sono anche i ritrovamenti di ceramiche e monete romane. Una conoscenza alquanto frammentaria dovuta e alla Peoniamancanza di uno studio metodico e, soprattutto, all’isolamento, che, ha, comunque, in una certa misura, favorito il perpetuarsi di una cultura tradizionale che ancora mantiene inalterata i ritmi e le cadenze di un’antica civiltà agro-pastorale, cuore e anima della Sardegna più antica.